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hostaria Amarcord Galatina

hostaria Amarcord Galatina

Hostaria Amarcord

Un Luogo Aristocratico Popolare

 

C’era una volta una “piazza coverta” nel Castello di Galatina, i contadini entravano coi carri per proteggere i viveri del feudo dai saccheggi... dopo più di 100 anni gli eredi di questa favolosa piazza denominata Galleria Mongiò decidono di raccontare il passato sotto forma di piatti, drink, libri arte e musica...

Il Palazzo, in origine castello, fu costruito durante la feudalità della famiglia Castriota-Scanderbeg dal Re Ferdinando I d'Aragona detto il Cattolico. Fu residenza dell'Arcivescovo di Otranto Adarzo de Santander (1654-1674). La facciata in Piazza Alighieri è impostata sulle antiche mura e presenta un poderoso portale sormontato dallo stemma degli Spinola.

Era anche dimora di illustri personaggi che passavano per Galatina.

L'originario castello risale al XIV secolo, mentre la parte più moderna del palazzo risale alla fine del 1800.

Prima nella veste di Wine Bar, luogo di incontro e di scambio artistico culturale e musicale ora come Hostaria questo luogo vede come protagonisti una giovane famiglia con tre figli piccoli che ha deciso di iniziare a raccontare la propria visione della vita attraverso il proprio lavoro nel paese in cui son cresciuti, Galatina.

Dopo aver creato il primo agri beach d’italia in un posto incantato, a marina di Pescoluse vicino Santa Maria di Leuca fronte mare, dove coltivano buona parte dei prodotti che utilizzano nel ristorante, provano oggi a raccontare in un palazzo Ducale come le tradizioni possano essere la base su cui sviluppare percorsi, piatti eventi e incontri tra il passato e il futuro.

Oggi questa galleria si chiama Amarcord Hostaria e proprio in questo luogo si cerca di lavorare proponendo alcune tra le migliori materie prime presenti sul territorio, si è iniziato a coinvolgere e a concentrare la propria produzione agricola e quella di aziende locali con l’obiettivo di portare i propri cuochi a raccogliere quotidianamente gli ortaggi e i profumi necessari per sviluppare piatti con ricette della tradizione salentina personalizzando il più possibile tali ricette.Il bar oggi vetrina di alcuni prodotti pregiati, conta di specializzarsi su cocktails agricoli con un miscuglio di distillati pregiati e profumi della macchia mediterranea.La location punta in alto con eventi che fanno un tuffo nel passato.

La rievocazione di quegli anni in cui il salento primeggiava nella produzione del tabacco, in cui troviamo le radici del tarantismo, del senso di comunità, di affiatamento nei piccoli centri rurali che pian piano si sono trasformati attorno ai tabacchifici in veri e propri paesi o frazioni.

La presenza costante di musicisti che utilizzano i loro strumenti per esprimere in chiave moderna la cultura musicale di questo paese

La collaborazione della libreria Fiordilibro all’interno della galleria è emblema dell obbiettivo che si vuole raggiungere, perchè la storia la si racconta con il cibo, con il vino, tra le pagine di un libro

Nell’ osservare un opera di arte contemporanea esposta da arts and art gallery percorrendo la navata

 

hostariale   hostariale
  19/02/2018

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